Turismo sostenibile, alla scoperta di bellezze nascoste ai grandi percorsi autostradali.
Per iniziare, in attesa di essere segnati a pieno diritto sulle cartine di una vera e propria rete nazionale di «ciclostrade» (da contrapporre alle autostrade) ecco la bicistaffetta Bari-Napoli che, per chi voglia provare l’esperienza, si tiene dal 12 al 16 giugno lungo il primo itinerario per la mobilità lenta che collega Adriatico e Tirreno, chiamato «Ciclovia dei Borboni», della distanza complessiva di 360 km.
L’itinerario ciclabile Bari-Napoli è uno dei sei percorsi individuati in territorio italiano, nell'ambito del progetto di cooperazione internazionale Cyronmed (Cycle Route Network of the Mediterranean) per lo studio di una Rete Ciclabile del Mediterraneo, promosso e coordinato dalla Regioni Puglia, che vede protagoniste anche le Regioni Basilicata e Campania (per parte italiana) per concorrere alla costruzione della Rete di percorribilità ciclistica nazionale.
Il percorso è perfettamente descritto anche tramite una cartoguida (disponibile sul sito
www.viaggiareinpuglia.it ).
Il percorso, ricercato anche con verifiche e sopralluoghi in bicicletta, suggerisce a ciclisti e cicloturisti italiani e stranieri una via alternativa per poter andare in bici dal capoluogo pugliese a quello campano, quindi dall'Adriatico al Tirreno, scavalcando l'Appennino.
In particolare, con la
formula "Treno+Bici" si può "fare tappa" a Minervino Murge seguendo le modalità suggerite per chi proviene da Bari in treno, con scalo a Barletta e coincidenza per la linea Barletta-Spinazzola, con discese molto facilitate alla successiva Stazioncina di Canne della Battaglia (unico sito archeologico e ferroviario insieme) ed a Canosa di Puglia, e destinazione finale alla Stazione di Minervino Murge (come indicato dai promotori).